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il Broker di assicurazioni

L’attività del broker assicurativo, e più in generale quella degli intermediari assicurativi, fino al recepimento, con effetto 1 ottobre 2018, della direttiva 2016/97/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 gennaio 2016 sulla distribuzione assicurativa che raggruppa ed integra tutte le precedenti norme vigenti in materia ed abroga la direttiva 2002/92/CE, cambiandone la denominazione da direttiva sull’intermediazione assicurativa a direttiva sulla distribuzione assicurativa (Direttiva IDD – Insurance Distribution Directive) era un’attività di intermediazione definita dall’art.106 del D.Lgs n. 209/2005 – Codice delle Assicurazioni Private come:

“L’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzata a tale attività e, se previsto dall’incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all’esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati.”

Con regolamento IVASS n. 5 del 16/10/2006, si definivano i broker:

“si intendono per mediatori o broker gli intermediari che agiscono su incarico del cliente e che non hanno poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione”.

Presupposti per svolgere l’attività di intermediario sono:

Onorabilità:

ovvero:

– godere dei diritti civili;

– non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all’articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale

Professionalità:

L’intermediario deve possedere adeguate cognizioni e capacità professionali, ottenute attraverso una maturata esperienza sul campo, o avendo superato un esame di abilitazione, il mantenimento delle capacità professionali viene garantito dai corsi di aggiornamento annuali

Indipendenza:

L’intermediario non deve avere vincoli di qualsiasi natura con Compagnie di Assicurazione, qualora vi fossero delle partecipazioni incrociate superiori al 10%, il Broker deve darne comunicazione al proprio cliente con la informativa precontrattuale

Trasparenza:

Chiarezza totale nel rapporto con il cliente

Garanzia:

Il Broker ha l’obbligo di stipulare polizza di RC professionale per la copertura di eventuali danni causati ai clienti per errori derivanti da imperizia, imprudenza o negligenza propria o dei propri collaboratori.

Inoltre il Broker aderisce ad un Fondo di Garanzia, che ha lo scopo di risarcire assicurati e compagnie per danni causati dagli intermediari e non coperti dalla polizza

Libertà:

Il Broker deve adoperarsi per il reperimento delle migliori coperture assicurative esistenti sul mercato, senza condizionamenti dettati da vincoli imposti da compagnie di assicurazioni o altri soggetti

Con il recepimento in Italia della direttiva 2016/97/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 gennaio 2016 si abbandona la definizione di intermediazione, sostituendola con quella di distribuzione.

In Italia viene emanato il decreto legislativo 68/2018, recante attuazione della direttiva (Ue) 2016/97 relativa alla distribuzione assicurativa, che la rende operativa dal 1° ottobre 2018

L’Ivass emana il Regolamento n. 40 IVASS del 2 agosto 2018
Regolamento recante disposizioni in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa.